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SOTGIU, IPOTESI
RICOVERO COATTO PER PIU' VIOLENTI
(ANSA) -
ROMA, 5 GIU - Per i giovani tossicodipendenti particolarmente
pericolosi e violenti per se' o per gli altri, si potrebbe ricorrere
ad una sorta di 'ricovero coatto'. Si tratta di un'ipotesi ancora in
embrione al vaglio del Coordinamento nazionale antidroga. A ventilare
tale prospettiva il presidente dello stesso Coordinamento per le
politiche antidroga, prefetto Pietro Sotgiu, nel corso della
registrazione della puntata del 'Maurizio Costanzo Show' dedicata al
tema delle tossicodipendenze che andra' in onda questa sera. ''Allo
stato attuale - ha affermato Sotgiu - se una persona non chiede
spontaneamente di entrare in una comunita' non si puo' fare nulla. Sta
pero' subentrando un'ipotesi diversa: che possa cioe' essere imposto
il ricovero in comunita' o residenze a soggetti particolarmente
violenti, e ci sono strutture residenziali e non - ha aggiunto il
prefetto - che ci stanno chiedendo proprio questo''. Sotgiu ha quindi
lanciato un allarme circa l'abbassamento dell'eta' per la prima
assunzione di droghe: ''Oggi l'eta' media nella quale i ragazzi si
avvicinano alla droga e' intorno ai 13 anni, ma ho addirittura
incontrato una ragazzina - ha raccontato - che aveva cominciato a 8
anni ed a 9 anni era gia' cocainomane''. Il presidente del
Coordinamento per le politiche antidroga ha inoltre invitato a non
abbassare la guardia rispetto alla diffusione dell'eroina. Nel 2001,
ha detto, ''si e' sequestrata in Italia una quantita' doppia di eroina
rispetto a quella sequestrata l'anno precedente; non e' quindi vero
che il fenomeno dell'eroina si sia ridotto, ma a questo si sono
aggiunte le nuove droghe come l'ecstasy e la cosa peggiore e' che i
ragazzi che assumono queste nuove sostanze, come se fossero aspirine -
ha concluso - non si considerano dei tossicomani e non sono
assolutamente consapevoli delle conseguenze''. (ANSA).
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