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Con Rossella Ainhoa e Enric

Tre cooperanti in missione nei campi profughi Saharawi sono stati rapiti nella notte tra sabato e domenica dal campo di Rabouni nel deserto algerino. Si tratta di Ainhoa Fernández de Rincón, Enric Gonyalons, spagnoli e Rossella Urru.
Rossella da anni si spende nell’ambito della cooperazione internazionale in quelle terre, da due all’interno di progetti gestiti da CISP (Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli). Molti di noi l’hanno incontrata nei territori Saharawi in iniziative a sostegno della popolazione civile che vive nei campi dei profughi fuggiti dai territori del Sahara Occidentale occupato dal Marocco. Ci lascia sgomenti l’apprendere del suo sequestro ed assieme all’apprensione esprimiamo tutta la solidarietà ai familiari ed ai compagni del CISP.
 L’azione che ha portato al rapimento non può che inserirsi in un contesto ostile ad ogni sviluppo positivo della causa Saharawi che rivendicano il diritto all'indipendenza dei propri territori. Le lotte dei Saharawi in trentasei anni di occupazione marocchina non hanno mai portato a nessun atto di terrorismo, il sequestro di cooperanti in questa fase delicata del percorso di liberazione non solo rappresenta un monito ed un attacco a chi esprime concreta solidarietà, ma anche un attacco alle politiche perseguite dal Fronte Polisario per giungere ad una soluzione attraverso un referendum, così come indicato dalle risoluzioni dell’ONU.
Questi attacchi non fermeranno il nostro apporto e di tutti coloro che esprimono solidarietà al popolo saharawi, chiediamo a tutte le organizzazioni impegnate su questo terreno di rafforzare il loro impegno per sconfiggere ogni tentativo di delegittimare ed attaccare la lotta del popolo saharawi.
Chiediamo a tutti di fare pressione sugli organismi istituzionali nazionali ed internazionali affinchè venga perseguita ogni possibile iniziativa per la liberazione dei sequestrati ed il rafforzamento di ogni sforzo affinchè la trattativa in sede ONU per la fine dell’occupazione marocchina del Sahara Occidentale abbia finalmente un esito positivo.


 Associazione El Ouali – Bologna  (24 ottobre 2011)