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Enrico Fletzer: Signor Sindaco, come diceva alla conferenza del parlamento europeo del 21 aprile I problemi di Maastricht, città olandese di frontiera collocata in una regione che conta circa 3,6 milioni d'abitanti, sono numerosi e cospicui. In particolare rispetto alla massiccia circolazione delle droghe leggere. Ce li può spiegare? Gerd Lees: Il problema non è la sicurezza nelle strade: Maastricht è la seconda città per sicurezza nei Paesi bassi. Ma dietro i muri e le porte, la criminalità ha rilevato la produzione di cannabis; circa 7000 chilogrammi l’anno. Noi
creiamo i moderni Al Capone. Enrico Fletzer: In questo contesto di città turistica e di transito come sono i rapporti con i coffee shop e la pubblica amministrazione? Gerd Lees: I rapporti sono buoni. Si può solo dire che i coffee shop sono molto motivati a rispettare le regole, a causa dei loro interessi economici. Enrico Fletzer: Quali sono le richieste della popolazione rispetto ai problemi di sovraccarico sociale (overlast) connessi all’uso e alla circolazione delle droghe illegali o legali come l’alcool? Cosa potrebbe suggerire ai sindaci di città europee che propongono delle versioni rivedute della legge secca statunitense degli anni 30? Geerd Lees: Noi non dobbiamo chiudere gli occhi rispetto al consumo di cannabis. Non possiamo eliminarlo. Se si accetta questo, allora bisogna regolare il fenomeno. Perché è il modo migliore per produrre meno consumatori, e meno passaggi alle droghe
pesanti. Enrico Fletzer: Tra legalizzazione e regolamentazione anche in Olanda esistono problemi e prospettive spesso differenti tra il governo centrale e le amministrazioni locali. Oltre la porta del retrobottega delle rivendite di droghe leggere che possono essere vendute ma non prodotte, esistono delle proposte di tassazione o produzione di stato in un contesto come quello del Limburgo dove la produzione e la vendita della cannabis coinvolge decine di migliaia di persone. Gerd Lees: Io credo che il governo centrale sia disponibile a discutere la regolamentazione se essi sperimentano più sostegno da altri paesi europei. Non ha senso regolare la cannabis per conto proprio, bisogna farlo in un contesto di cooperazione europea. Enrico Fletzer: Lei parla di una prospettiva di regolamentazione a livello europeo ma come intende metterla in pratica? Quali sono i passaggi intermedi che intende intraprendere presso i colleghi degli altri paesi? Gerd Lees: Il prossimo venerdì avremo una conferenza sulla cannabis a Maastricht, dove parleremo con i nostri vicini tedeschi e belgi. Noi cerchiamo di creare una situazione nella quale la nostra regione possa lavorare per una maggiore unità nella politica sulle droghe.
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