Di Alexander Cockburn – www.counterpunch.org
Se fossi Ralph Nader, (e visto il numero di persone
che inveiscono
continuamente contro di me e mi accusano di pugnalare alla schiena
Kerry, a
volte penso davvero di esserlo) salirei subito su un aereo diretto
in
Palestina, e a Baghdad, e cercherei di spendere meno tempo nelle
battaglie
per laccesso al voto contro avvocati che lavorano per i
Democratici.
Sono rimaste allincirca sei settimane prima
della fine di questa campagna
elettorale e Nader, il candidato outsider, avrebbe bisogno di
assestare un
bel colpo finale con il botto, e non di piagnucolare. I Democratici
sono
riusciti a bloccarlo nelle trincee, obbligandolo a correre da
un corte di
giustizia allaltra. È l'unico tipo di campagna che
sanno combattere, visto
che non sono in grado di vendere Kerry. I loro cuori non sono
comunque
votati a questo, ma quando si tratta di impedire alla gente di
poter votare
per Nader, sono capaci di combattere a pieno regime.
Il movimento sindacale non riesce nellimpresa
di convincere Kerry a
promettere ai lavoratori un qualcosa di più di un aumento
nel salario minimo
a 7 dollari, ma nonostante questo è la SEIU -- The Service
Employees
International Union -- che ha messo 65 milioni di dollari dei
tributi pagati
dai suoi membri a disposizione della campagna di Kerry e che ha
schierato
centinaia di organizzatori in tutto il paese, i quali lavorano
24 ore al
giorno allo scopo di tenere Nader alla larga dalla kermesse elettorale.
Sono queste le cose che stanno legando le mani a Nader, che sta
combattendo
21 casi legali in 17 diversi stati Americani e come lui stesso
ammette,
"l'accesso al voto ha assorbito molto del nostro tempo e
delle nostre
risorse".
Molto presto cominceranno poi le battaglie che
si scateneranno a causa
dellesclusione di Nader dai dibattiti pubblici (e questo
assieme ad altri
candidati come per esempio il libertario Michael Badnarik). Alla
fine di
tutto questo, il prossimo 2 di Novembre Nader potrà solamente
sperare per un
voto a lui destinato che con tutta probabilità si assesterà
intorno ad una
cifra assai bassa e singola, e questo è quanto. Per come
stanno andando le
cose durante la seconda metà di Settembre, questa volta
i Democratici non
potranno incolparlo se il loro uomo colerà a picco, perché
la persona che
sta sabotando John Kerry è in maniera manifesta e indiscussa
lo stesso John
Kerry, ma un fatto ancor più importante per come le cose
stanno andando in
questo periodo è che il tempo della Storia sta prendendo
velocità. Se è mai
esistita una miglior occasione che bisogna afferrare al volo,
è giusto
quella che si sta presentando adesso.
Proprio mentre il controllo dell'America in Iraq
si contrae ad alcune acri
del centro di Baghdad, George Bush si reca alle Nazioni Unite
e dice della
forza d'occupazione degli Stati Uniti in Iraq "La risposta
adeguata alla
difficoltà non deve essere quella di ritirarsi. E
invece quella di
prevalere." John Kerry visita lUniversità di
New York, dove afferma che lui
in Iraq avrebbe fatto tutto diversamente e poi, offrendo le proprie
di idee
costruttive, borbotta in maniera assurda sulla necessità
di fare partecipare
gli alleati dell'America all'occupazione, che sembra come se il
Generale
Custer telegrafasse ai Canadesi per chiedergli di venire ad aiutarlo
ad
invertire landamento della battaglia a Little Bighorn.
Intanto nel paese si è venuta a creare una
marcata escalation nella rabbia e
nella resistenza alla guerra da parte di quella gente che viene
obbligata a
combatterla. I soldati di un'unità di combattimento di
Fort Carson hanno
detto rabbiosamente ai giornalisti di essersi visti imporre un
vero e
proprio ultimatum: ri-arruolatevi per altri tre anni o verrete
trasferiti
nelle unità che sono destinate ad essere schierate in Iraq.
A Fort Dix - New
Jersey, 635 soldati della Guardia Nazionale della South Carolina,
di cui è
prevista la prossima partenza per lIraq e dove rimarrà
per un anno o più,
sono stati recentemente posti sotto restrizione disciplinare e
confinati
nelle loro caserme per due settimane. Il 22 settembre, l'Esercito
Statunitense ha svelato che solamente il 60 per cento circa dei
riservisti,
ai quali è stato ordinato di presentarsi a Fort Jackson,
ha fino ad ora
risposto alla chiamata.
Lunedì scorso durante il discorso di Laura
Bush in New Jersey, Susan
Niederer è stato arrestata per aver chiesto in maniera
perentoria una
spiegazione sul perchè suo figlio era stato ucciso in Iraq.
Niederer ha
interrotto Laura per chiedere, "se questa guerra è
così giusta, perchè non
ci mandate i vostri figli a combatterla?" E stata quindi
scortata fuori e
lì ha cominciato a parlare con i giornalisti al
che è stata ammanettata e
portata via. La Niederer stava indossando una maglietta con l'immagine
del
figlio ucciso e le parole, "Presidente Bush, lei ha ammazzato
mio figlio".
La trascrizione ufficiale della Casa Bianca del discorso di Laura
Bush
sottolinea gli applausi per 39 volte, le risate una volta e quattro
i canti
di 'Four more years' un nuovo mandato di quattro anni per
Bush - ma non
fa alcun cenno all'interruzione della Niederer.
Nel frattempo nella Bay Area un veterano dell'Esercito,
rappresentato dagli
avvocati Michael S. Sorgen e Joshua Sondheimer, e in collaborazione
con la
task force di legge militare della National Lawyers Guild - Cooperativa
Nazionale degli Avvocati sta intentando causa contro la
ritenzione "stop
loss" di 40.000 membri delle forze armate, che sono stati
costretti a
prestare servizio oltre la scadenza dei propri termini di arruolamento
da
quando la guerra in Iraq è cominciata.
Qui ci sono opportunità mature per il candidato
Nader di ricordare alla
gente che sulla questione numero uno che è all'ordine del
giorno delle
elezioni -- la guerra in Iraq -- all'elettorato non è offerta
alcuna scelta
reale fra Bush e Kerry. Lui dovrebbe organizzare conferenze stampa
con i
genitori dei soldati uccisi in Iraq, intentare causa a nome di
Susan
Niederer per il suo arresto illegale, e porsi al fianco di quelli
che sono
stati costretti con la forza a combattere nella guerra in Iraq.
Qui ci sono anche opportunità per penetrare
attraverso la cortina di ferro
che è stata calata dai due partiti sulla discussione riguardante
i crimini
di Israele contro i Palestinesi, una questione sulla quale Nader
già si è
espresso con una certa forza. Lui dovrebbe recarsi in Palestina,
andare di
fronte allillegale muro di segregazione e denunciarlo, parlare
come un
Arabo - Americano a nome dei Palestinesi, assediati dal terrore
Israeliano
sovvenzionato dagli Stati Uniti.
Da là potrebbe poi recarsi a Baghdad, incontrare
tutte le parti interessate,
denunciare linutile sacrificio di sangue Americano e di
quello Iracheno, il
governo fantoccio di Allawi, il furto dei beni nazionali Iracheni,
l'arricchimento della Halliburton e tutto il resto, e chiedere
il ritiro
immediato degli Stati Uniti e le elezioni.
In altre parole, durante le prossime settimane,
Nader deve solo mostrare
allelettorato quanto lui è diverso, e solo quanto
è lontano dallagenda
ufficiale in questo misero scherzo di elezione. Deve andare nel
Sud del
paese (ceduto da Kerry ai Repubblicani) e in Florida per parlare
con gli
elettori esclusi dal voto, molti di loro letteralmente cacciati
a calci
dalle liste elettorali a causa di offese legate alla droga. A
Cleveland o ad
Akron dovrebbe levarsi al fianco delle mamme della assistenza
sociale che
sono state spinte fuori dalle liste da Clinton e con il voto di
Kerry, (lo
stesso Kerry che ha fatto sapere alle leader del movimento femminista
di
come si prenderebbe cura di loro a braccia aperte perché
sono un "interesse
speciale").
Come ha sollecitato recentemente Robin Blackburn
nella nostra newsletter di
CounterPunch, Nader e Camejo non hanno niente da perdere e quindi
dovrebbero
abbracciare ogni causa radicale e progressista a cui possono pensare.
Sulla
lista stilata da Robin, compare la messa fuori legge della agricoltura
industriale, 30.000 dollari per ogni Americano che raggiunge l'età
di 18
anni, la abolizione delle leggi contro il consumo della droga,
l'amnistia
per tutti coloro che sono stati condannati per offese relative
alla droga,
labolizione della pena di morte, uno stato Palestinese attiguo
a quello
Israeliano con metà della terra e un porto nel nord, levacuazione
di tutte
le basi Statunitensi all'estero, non solo quelle in Iraq. Nader
e Camejo
potrebbero venirsene avanti con un programma per ristabilire i
contributi
dei datori di lavoro ai programmi pensionistici e a quelli sanitari,
richiedendo alle aziende di finanziare una rete di fondi di fiducia
degli
stati dedita a questo scopo.
Al momento la campagna di Nader è sprofondata
nella procedura legale. La
maniera attraverso la quale Nader può neutralizzare quelli
che erano stati
precedentemente suoi sostenitori e che hanno firmato una petizione
nella
quale gli hanno chiesto di farsi da parte, è di ricordare
al mondo intero in
maniera energica di quanto sia necessario contestare la funzione
principale
che rivestono le elezioni presidenziali dei nostri tempi, che
è
semplicemente quella di tenere ogni questione importante saldamente
al di
fuori della discussione.
Tradotto da Mauri Sesler A Cura di Peacelink
http://www.peacelink.it