VENERDI' 4 APRILE
SHIVA DAGGA HANF PARTY
SERATA DEDICATA ALLA CULTURA E COLTURA DELLA CANAPA ALLA VIGILIA DELLA SEMINA E DELLA MANIFESTAZIONE INTERNAZIONALE ANTIPROIBIZIONISTA DI VIENNA
ore 21.00 dibattito e films con:
FRANCO CASALONE etnobotanista piemontese himalayano,
WERNER GRAF - redazione HANFJOURNAL Berlino,
ENRICO FLETZER - RADIO K CENTRALE Bologna,
GIANNI DE GIULI - operatore
FRANCO BERARDI BIFO - psiconauta
BEA BASSSINI - redazione di FUORILUOGO
FRANCESCO TRIPODI - scrittore migrante

LIVE: Derozer + Amarcord
lotteria & dj-set

TRA SHIVA E CARIDDI. IL PASSATO E IL FUTURO DELLA COLTURA E CULTURA DELLA CANAPA TRA ORIENTE E OCCIDENTE - DISCUSSIONI FILMATI E OSPITI INEDITI, LOTTERIA E MUSICA

Radio K Centrale
TPO
Disarmonie

per info: 0517098697


4 APRILE 2003 – TPO Viale Lenin Bologna

Dibattito ORE 21.00
"TRA SHIVA E CARIDDI PASSANDO PER VIENNA. IL PASSATO E IL FUTURO DELLA COLTURA E CULTURA DELLA CANAPA - UN SEMINARIO TRA ORIENTE E OCCIDENTE"

con

FRANCO CASALONE etnobotanista, scrittore e sperimentatore
autore di "Canapaio" e di numerose pubblicazioni sulla cultura e coltura della canapa, ha recentemente tradotto un libro di Nova Institute sull’utilizzo dei semi di canapa nella alimentazione umana e sta pubblicando il primo libro di un autore italiano sulla coltivazione in interni. Vive tra il Piemonte e l’Hymalaya
WERNER GRAF - redazione HANFJOURNAL Berlino, è fondatore di Hanfjournal, letteralmente "giornale della canapa" con redazione a Berlino e una tiratura mensile di oltre 100.000 copie. La rivista in formato tabloid è un esempio di successo di una pubblicazione free press antiproibizionista mondiale ad alta tiratura con distribuzione gratuita in locali e negozi tra Germania, Austria e Svizzera. Hanfjournal sta preparando una edizione straordinaria in occasione delle giornate internazionali antiproibizioniste in occasione del Vertice ONU di Vienna in programma dall’8 al 18 aprile 2003. L'intervista a Werner Graf realizzata da Enrico Fletzer ascolta preleva
ENRICO FLETZER redazione RADIO K CENTRALE, giornalista e traduttore, è direttore responsabile di Radio K Centrale
GIANNI DE GIULI -MOVIMENTO DI MASSA ANTIPROIBIZIONISTA Bologna, operatore sociale
FRANCO BERARDI BIFO- filosofo e grande viaggiatore, vive e lavora a Bologna
BEA BASSSINI - redazione di FUORILUOGO, lavora al Sert di San Giovanni in Persiceto e fa parte della redazione di FUORILUOGO inserto mensile del quotidiano IL MANIFESTO
FRANCESCO TRIPODI scrittore è autore de "Il Mite migrante" per Derive Approdi, è fuggito dalla Sicilia dove collaborava con Ottoemezzo ed è atterrato a Bologna alla fine degli anni settanta. Collabora attualmente con il quindicinale "Zero in Condotta" che ha contribuito a rinfrescare con la sua prosa falsamente naif.

DEROZER / AMARCORD live
LOTTERIANTIPROIBIZIONISTA
+ dj set


K Speciale:
ANTIPROIBIZIONISMO

Stroebele interview su grow.de

VISIONI TRA SHIVA E CARIDDI
materiale audiovisivo tra sogno, conoscenza, clamorose contraddizioni

HEMP FOR VICTORY (CANAPA PER LA VITTORIA)
lingua originale inglese con trascrizione integrale del testo
14 minuti b/n INTRODOTTO DA JACK HERER. FILM DI PROPAGANDA USA PER LA CANAPA DI GUERRA DEL 1942
UNA CULTURA E COLTURA DI GUERRA PER LE RISORSE - US DEPARTMENT OF AGRICULTURE
Una pianta vietata tuttora vietata negli USA fin dal 1937 e che é ritornata brevemente legale nel 1942 per sostenere lo sforzo bellico dei nordamericani. Una delle poche conseguenze nefaste dell’uso della canapa di allora :un paracadute di tela di canapa ha contribuito a salvare la vita di George Bush senior con i risultati che noi tutti conosciamo per la vita e la libertà del nostro paese e che poi senza un minimo di gratitudine lanciò le note campagne di "tolleranza zero" contro la marijuana.
KIF KIF: LA COLTIVAZIONE DELLA CANAPA IN MAROCCO
La coltura e cultura dell’hashish nel Rif marocchino. Questo film racconta attraverso il personaggio, un paesano coltivatore, la storia della vallata di Ketama in Marocco. Da quattro secoli sette generazioni di re hanno autorizzato la coltivazione del Kif in questa piccola provincia del Rif. Alla fine degli anni sessanta gli hippie hanno trasmesso ai contadini marocchini le tecniche orientali di trasformazione della pianta del Kif in hashish. Il commercio sempre più intensivo di questo nuovo prodotto ha creato dei profondi disequilibri nella società rurale.
Lingua originale francese. Di Jacques-Henri Biderman, Philippe Lachambre, Olivier Pousset - 25 minuti /colore
LAST HIPPIE STANDING di Marcus Robbin 1999-2000 a Goa.44 minuti /colore/lingua inglese e tedesca - TANGIJIFILM 2002 - www.tangiji.com
La storia della nascita della Goa trance dagli anni settanta ai giorni nostri nella enclave cristiana e portoghese del subcontinente indiano. Goa non è un posto -Goa è uno stato mentale è il sottotitolo del documentario di Marcus Robin interamente dedicato alla ricerca dei fantomatici hippie di Goa. La storia dell’ex colonia portoghese e dell’omologa musica ha cambiato una intera generazione di giovani proprio a partire dalle spiagge incantate da cui si è mossa l’avventura techno degli anni settanta. Era qui, sotto le palme sventolanti che le culture occidentali ed orientali hanno cominciato a combinarsi. Uno spiritualismo simbiotico, unico, tratto dalla antica tradizioni orientali e dalle filosofie occidentali iniziata a fiorire. La musica del Subcontinente indiano, la musica degli hippie ha mosso gli scenari della Love Parade, passando per Bologna, la capitale europea delle streeet parade non commerciale, alla vigilia delle manifestazioni antiproibizioniste in programma sabato 12 aprile a Vienna con attacco sonoro di fronte ai Palazzi a forma di Y che sul Danubio ospitano dall’8 al 18 le giornate dell’ONU per la riforma delle Convenzioni internazionali sugli stupefacenti.
Con Gioa Gil (DJ), Swami William Filosofo, Whosane (DJ), Cleo Odzer Autrice
UN SOGNO DI KABUL Dieter e Wilma Matzka 1998- 80 minuti
Quando i russi non avevano ancora invaso l’Afghanistan, il paese era la meta di viaggi esperienziali e prese di contatto per gli occidentali inquieti. Gli Embryo, a caccia di suoni e sensazioni, a bordo di un’assurda corriera sfidano le montagne e ci portano in un viaggio straordinario. Un emblema degli anni ’70.