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Oltre il muro: la
RASD
Violazione dei Diritti dell'Uomo nel Sahara Occidentale.
ATTUALITA' dall' 1 al 31 dicembre 2004
FIRMARE L'APPELLO PER LA DIFESA DEI DIDENSORI SAHRAUI DEI DIRITTI DELL'UOMO.
http://www.birdhso.org/appel0904.html
AZIONE URGENTE DI PROTESTA
IL MAKHZEN CERCA DI DISTRUGGERE IL PATRIMONIO SAHRAUI: http://www.afapredesa.org/Comunicados/fr_destruccionFactoriaDAJLA_segundaEtapa_15_12_04.htm
Per un dossier completo:
ICOMOS, Comité Español del Consejo Internacional
de Monumentos y Sitios dedica en su sitio una Página sobtre la
destruccion del Fuerte de Villa Cisneros
<http://www.esicomos.org/Nueva_carpeta/info_fuerteVillaCisneros.htm>
ARSO: http://sahara_opinions.site.voila.fr/fotosD/photodakhla.htm
Foto: http://www.sahara-libre.blogspot.com/
Ali Salem Tamek si trova in Spagna.
L'ex prigioniero politico e militante per i diritti umani sahraui Ali
Salem Tamek si trova attualmente in Spagna per farsi curare i danni fisici
insorti in seguito ai suoi numerosi scioperi della fame. Proseguirà
il suo viaggio in Francia per incontrare ex-desaparecidos.
Sahara-territori occupati: scomparsa forzata.
La famiglia di Hamia Hamdi ould Mousa, scomparso sahraui ci comunica che
a suo figlio Hammia Ahmed è stato vietato spostarsi sul territorio
e il suo passaporto è stato confiscato come quello di altri 12
militanti dei diritti umani che avrebbero voluto recarsi a Ginevra per
la sessione della Commissione dei diritti dell'uomo in marzo 2004.http://www.sahara-libre.blogspot.com/
1 dicembre 2004:
Ø Help for Children, Parma.
Nell'ambito di una rassegna promossa dalla Provincia di Parma dal titolo
"Settimana sui Diritti Umani" l'Associazione "Help for
the children" ha organizzato una serata dibattito incentrata sulla
violazione dei Diritti Umani nel Sahara Occidentale.
Ø Ad Assa, Tan Tan e a Goulimine si susseguono manifestazioni di
protesta e di rivendicazioni tra la popolazione sahraui sotto forma di
sit-in davanti ad edifici governativi.
5 dicembre 2004. Assa.
Gli scolari delle scuole primarie di Assa hanno organizzato una marcia
di sostegno appoggiati dagli studenti sahraui della scuola per insegnanti,
recatisi sul posto per testimoniare la solidarietà con i protestatari.
10 dicembre 2004. Territori Liberati.
Un cittadino sahraui, Mohamed Brahim Sid-Ahmed, è stato ferito
da soldati marocchini mentre si trovava nella regione di Amgala (territori
liberati della RASD), in prossimità del muro. E' stato ferito da
una pallottola nel giorno della commemorazione della dichiarazione dei
diritti umani dell'ONU. La vittima, colpita ad una mano, è stato
amputato di alcune dita
10 dicembre 2004. . Giornata mondiale dei diritti umani.
Ø El Ayoun.
Per commemorare il 56 Anniversario della Dichiarazione Universale dei
Diritti Umani, gli attivisti dei diritti umani sahraui nei territori occupati
del Sahara Occidentale hanno organizzato diversi atti che si sono sviluppati
in diverse città del Sahara.
Il Comitato locale di sostegno della campagna internazionale per la protezione
dei difensori dei diritti umani nel Sahara Occidentale ha organizzato
una manifestazione davanti al quartier generale della MINURSO che avrebbe
dovuto aver luogo a partire dalle 10 del mattino. La manifestazione è
stata impedita da un imponente spiegamento di forze militari e politiche
che hanno bloccato il quartiere e vietato l'accesso a qualsiasi sahraui
La strada d'accesso al quartier generale della MINURSO è stata
bloccata da camion militari e da una vera e propria catena umana di agenti
di polizia.
Malgrado questo spiegamento di forze delle autorità di occupazione,
circa 700 manifestanti sahraui arrivati in prossimità del luogo
di raduno, hanno rivendicato pacificamente i loro diritti. La MINURSO,
da parte sua, non ha dato segni di vita.
Altri manifestanti, si parla di alcune migliaia di persone, ex-prigionieri
politici, parenti di scomparsi o di prigionieri assassinati, militanti
dei diritti umani, operai della Phosboucraa spogliati dei loro diritti,
non hanno potuto avvicinarsi alla zona bloccata. Ma hanno ugualmente manifestato
sul posto il loro risentimento. Malgrado le intimidazioni e le minacce
gli attivisti dei diritti umani sahraui hanno tenuto alti i loro cartelli
e scandito i loro slagan chiedendo "Libertà e giustizia"
e un referendum di autodeterminazione per il popolo sahraui.
Ø Smara e Assa
alcuni ex-prigionieri politici sahraui, parenti di scomparsi e di prigionieri
assassinati, militanti per i diritti umani hanno ugualmente organizzato
manifestazioni. Brandendo foto dei loro parenti scomparsi o dei torturati
i manifestanti si sono riuniti a Smara davanti alla sede del governatore.
Ø Assa.
I diplomati sahraui obbligati dal governo marocchino alla disoccupazione
hanno deciso di iniziare uno sciopero della fame dopo i falliti tentativi
di negoziazione con il governatore della provincia.
Ø Marrakesh e Rabat gli studenti sahraui hanno ugualmente
organizzato manifestazioni.
È importante segnalare che in tutte queste manifestazioni
pacifiche i cittadini Sahraui erano circondati dalla polizia e dall' esercito
marocchino, però davanti a questo piano repressivo gli attivisti
dei diritti umani Sahraui hanno alzato striscioni rivendicativi con slogan
di libertà e giustizia, chiedendo il referendum per l'autodeterminazione
del popolo sahraui in tutte gli interventi e comunicati di questa occasione.
Foto: http://www.sahara-libre.blogspot.com/
http://alisalemtamek.site.voila.fr/ayoun101204/ayoun101204.html
http://mediassahara.site.voila.fr/assabis.htm
http://cahiersdusahara.site.voila.fr/newww.htm
http://mediassahara.site.voila.fr/mill0.htm
http://mediassahara.site.voila.fr/dakh1.htm
http://mediassahara.site.voila.fr/dakhla0.htm
Ø Castiglione Garfagnana nella Sala Consiliare del Comune di Castiglione
Garfagnana organizzato dal Comitato di Solidarietà con il Popolo
Saharawi "Khaima" e del Comune di Castiglione Garfagnana si
è svolto un incontro dibattito con la Scuola della Pace della città
sotto il Patrocinio della Provincia di Lucca dal titolo: "Saharaui:Un
popolo senza diritti - Le violazioni dei diritti umani nel Sahara Occidentale".
I relatori:
Dan Dadi, rappresentante del Fronte Polisario in Toscana.
Jacqueline Philippe, Membro dell'esecutivo del Birdhso (Bureau Internazionale
per il Rispetto dei Diritti Umani nel Sahara Occidentale) e dell'Ansps
(Associazione Nazionale di Solidarietà per il Popolo Saharaui)
Elena Guazzelli. Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Castiglione
Garfagnana
Maurizio Cavani, Presidente del Comitato di Solidarietà con il
Popolo Saharawi "Khaima"
Cecilia Carmassi, Assessore Provinciale alla Pubblica Istruzione.
11 dicembre 2004. New York.
La risoluzione annuale dell'Assemblea Generale dell'ONU sottoposta per
la prima volta dal 1988 dalla 4° Commissione di decolonizzazione a
votazione, è adottata con 50 voci favorevoli e 100 astenuti. Mohamed
Sidati, ministro delegato per l'Europa, si rammarica che la Spagna "principale
responsabile della disfatta della colonizzazione della sua vecchia colonia",
abbia scelto l'astensione malgrado le prese di posizione delle due Camere
del Parlamento spagnolo.
http://archarso.org.site.voila.fr/A59_478f.pdf
http://www.un.org/News/fr-press/docs/2004/AG10318.doc.htm
http://www.un.org/News/Press/docs/2004/ga10318.doc.htm
http://ww.arso.org/UN0904.htm
http://ww.arso.org/declOS101204.htm
http://www.arso.org/01-f04-3738.htm
http://www.arso.org/FPSidati141204.htm#fr
11 dicembre 2004.Chahid El Hafed.
L'Unione Nazionale delle Donne Sahraui (UNSF) ha rivolto un appello alle
istanze internazionali e alle organizzazioni di difesa dei diritti umani
affinché facciano pressione sul governo del Marocco per togliere
lo stato d'assedio militare e mediatico da quello imposto nei territori
occupati del Sahara Occidentale. L'UNSF ha inoltre denunciato "le
pratiche sistematiche di carcerazione, di rapimento e di tortura perpetrate
contro la popolazione sahraui nei territori occupati del Sahara Occidentale
e nel Sud del Marocco", chiedendo infine "l'abbattimento del
Muro della vergogna che divide le famiglie sahraui da oltre 30 anni, che
sfregia il paesaggio e costituisce un crimine contro l'umanità".
14 dicembre 2004: Dakhla(Territori occupati).
Secondo una fonte del Ministero sahraui dei territori occupati e delle
comunità (Sahara Presse Service) la città occupata di Dakhla
si è svegliata lunedì mattina con un sit-in organizzato
dai diplomati sahraui costretti alla disoccupazione e da altri gruppi
sociali sahraui nel quadro delle celebrazioni della giornata internazionale
dei diritti umani per il popolo sahraui nei territori occupati della RASD
Diplomati, studenti, lavoratori del settore della pesca e donne sahraui
si sono dati appuntamento davanti alla sede del Governatore dell'amministrazione
occupante marocchina a Dakhla "per protestare contro la politica
coloniale marocchina che mira a marginalizzare la popolazione sahraui,
impoverirla e costringerla alla sottomissione e all'umiliazione".
Così ha dichiarato uno degli organizzatori della manifestazione
alla stessa fonte
"Noi vogliamo dire al mondo, attraverso tutti i mezzi pacifici in
nostro possesso, che noi viviamo in una situazione umanamente critica,
che noi siamo sottoposti ogni giorno a detenzioni arbitrarie, ad intimidazioni,
a deportazioni forzate verso città marocchine, a restrizioni dei
nostri diritti fondamentali, a umiliazioni nel nostro stesso territorio
nazionale da parte delle forze di invasione marocchina. E noi vogliamo
che qualcuno, da qualche parte di questo così detto piccolo villaggio
mondiale, che pretende che la giustizia esiste sulla terra, venga a vedere
quello che succede nei territori occupati del Sahara Occidentale"
ha aggiunto la stessa persona con amarezza.
Alcune centinaia di sahraui hanno preso parte a questo sit-in. Le autorità
coloniali marocchine hanno, come sempre, accerchiato i manifestanti e
tentato di intimidirli.
http://www.spsrasd.info/sps-141204.html
L'Associazione delle Famiglie dei Prigionieri e Detenuti
Sahraui (AFAPREDESA) e l'Unione dei Giuristi Sahraui (UJS) hanno fatto
appello a tutte le istanze, organizzazioni e associazioni internazionali
"affinché siano denunciati gli abusi dei diritti umani perpetrati
dalle autorità marocchine contro i cittadini sahraui nei territori
occupati del Sahara Occidentale" ha indicato un comunicato congiunto
pubblicato dalle due OnG in occasione della giornata internazionale per
i diritti umani.
16 dicembre 2004. Zak
Gli studenti sahraui del liceo di Zak hanno organizzato un sit-in di un
giorno all'interno del loro liceo in segno di solidarietà verso
i compagni diplomati e disoccupati, a loro volta in sit-in illimitato
dal 19 novembre scorso davanti alla sede del pascia di Assa
17 dicembre 2004. Agadir (Marocco).
Oltre 1000 studenti sahraui di entrambi i sessi hanno organizzato una
manifestazione ed una marcia nell'Università Ibnu Zouhr ad Agadir.
Essi scandivano slogan condannanti gli abusi marocchini contro i diritti
umani nei territori occupati e nel sud del Marocco, chiedendo apertamente
l'indipendenza del loro paese, incitando le diverse classi sociali sahraui
ad una maggiore resistenza e al sacificio "fino alla liberazione
totale del Sahara Occidentale". La manifestazione ha avuto inizio
alle ore 13 con un raduno degli studenti nel centro dell'Università,
caratterizzato da interventi ostili al colonialismo marocchino, e seguito
da una marcia, terminata con la lettura di un comunicato letto da un organizzatore
presso la porta dell'Università. Durante la marcia i manifestanti
portavano cartelloni con slogan che chiedevano di mettere un termine alle
violazioni marocchine dei diritti umani nei territori occupati, e alcune
foto del martire El Wali Mustafa Sayed, leggendario leader e fondatore
del Fronte Polisario, nonché carte geografiche ove era ritagliato
il Sahara Occidentale staccato dal Marocco. "Questa marcia fa parte
del programma di azioni di protesta recentemente adottato da diversi gruppi
sociali sahraui nei territori occupati, nel sud marocchino e nelle Università
marocchine, per dimostrare il rigetto e l'obiezione alla politica coloniale
adottata dalle autorità marocchine di occupazione nei territori
occupati del Sahara Occidentale e nel sud del Marocco, territori in cui
vive una numerosa popolazione sahraui.
21 dicembre 2004: Rabat.
Iniziano oggi a Rabat (capitale del Marocco) le prime audizioni pubbliche
organizzate dall'Istanza Equità e Riconciliazione (IER) durante
le quali i marocchini dovrebbero fare i loro primi passi nella rivisitazione
di un passato di violenza e di impunità. L'IER è stato istituito
nel 2003 dal Re Mohammed VI del Marocco per regolare i dossiers dei cosiddetti
"anni di piombo" (1960-90) durante i quali i marocchini vissero
sotto la tirannia monarchica del padre di Mohammed VI, Hassan II, fino
al 1999, anno dell'intronizzazione di Mohamed VI. Secondo alcuni membri
dell'IER chiamati in causa dall'agenzia di stampa marocchina MAP, sarebbe
stato deciso di rendere pubbliche queste audizioni con lo scopo di "riabilitare
le vittime e immunizzare la società contro il ripetersi di tali
violazioni dei diritti umani". Sul piano del metodo, l'IER avrebbe
scelto testimoni "rappresentativi dei due sessi, delle varie regioni
che compongono il Regno e degli eventi storici legati a questo tipo di
violazioni".
Le testimonianze si concentreranno sulle esazioni commesse
durante le insurrezioni del Rif nel 1958-59 e del Medio Atlas nel 1973),
sulle ondate di repressione compiute sulla sinistra estremista e su alcune
violazioni dei diritti umani commesse nel Sahara Occidentale.
Scelti dall'IER o da alcune Ong per la difesa dei diritti
dell'Uomo, i testimoni potranno raccontare in pubblico i maltrattamenti
subiti in quegli anni. Tuttavia, non sarà loro permesso di citare
nome e cognome dei loro carnefici (!!!). Questo vincolo è stato
duramente criticato da molte organizzazioni della società civile
marocchina che vedono in questa decisione "un incoraggiamento all'impunità".
http://www.arso.org
http://alisalemtamek.site.voila.fr/MemoSahara.pdf
http://alisalemtamek.site.voila.fr/MemoSahara.doc)
http://mediassahara.site.voila.fr/mill5.htm
- http://alisalemtamek.site.voila.fr/CIPDDHSeir211204.html
http://cahiersdusahara.site.voila.fr/xxx.htm
http://alisalemtamek.site.voila.fr/CIPDDHSeir.html
23 dicembre 2004. El Ayoun.
I difensori sahraui dei diritti umani hanno ammonito l'Istanza marocchina
Equità e Riconciliazione affinché non siano sfruttate mediaticamente
le testimonianze e le foto delle vittime sahraui, nel tentativo di assolvere
il governo marocchino dalle sue responsabilità nelle violazioni
sistematiche dei diritti umani nel Sahara Occidentale.
Segnalando con grande dispiacere la mancanza di trasparenza
nel modo di procedere seguito da quella Istanza marocchina, gli attivisti
sahraui hanno dichiarato che "le sedute di ascolto devono essere
concluse da un processo che offra condizioni ragionevoli per una soluzione
equa basata sulla rivelazione della sorte degli scomparsi sahraui, la
liberazione di quelli ancora vivi, la restituzione delle spoglie dei martiri
alle rispettive famiglie, la divulgazione dei luoghi delle fosse comuni
e la sanzione dei responsabili di quelle violazioni flagranti."
http://www.spsrasd.info/sps-271204.html
27 dicembre 2004. Chahid El Hafed.
Il presidente della RASD, Mohamed Abdelaziz, ha dichiarato che "soltanto
il popolo sahraui deciderà sul proprio destino" denunciando
i tentativi del governo marocchino di sbarazzarsi "attraverso la
cosiddetta volontà di riconciliazione", delle proprie responsabilità
nella violazione sistematica dei diritti umani nel Sahara Occidentale.
Il governo marocchino " ha tutto il diritto di gestire i propri problemi
interni, ivi compreso quello di tentare di correggere i propri errori
e le flagranti violazioni dei diritti umani verso il popolo fratello marocchino;
ma esso non ha alcun diritto di fare altrettanto nei territori occupati
del Sahara Occidentale, senza il consenso di tutto il popolo sahraui il
quale deve, innanzi tutto, aver accesso ai suoi diritti inalienabili all'autodeterminazione
e all'indipendenza", ha sottolineato Abdelaziz.
A tale riguardo Abdelaziz ha esortato le vittime sahraui delle vessazioni
e violazioni marocchine di "restare uniti contro i seviziatori"
e di respingere i tentativi dell'Istanza " la quale non rappresenta
altro che un meccanismo coloniale mirante a discolpare il governo marocchino
dei suoi crimini contro il popolo sahraui". Popolo che "continua
quotidianamente a soffrire gli abusi e le violazioni dei propri diritti
da parte del regime del makhzen marocchino di Mohamed VI," ha aggiunto
Abdelaziz.
29 dicembre 2004; El Ayoun.
Dopo il prolungamento che il HCR aveva accordato per permettere a più
persone di incontrarsi, è terminato lo scambio delle visite fra
famiglie dei campi profughi e del Sahara Occidentale occupato..
La compagnia petrolifera francese Total Fina Elf interrompe sue attività
di prospezione e di esplorazione petrolifere nel Sahara Occidentale
Prossimamente:
dicembre-gennaio (periodo in occasione delle vacanze
di Natale).
L'Associazione Jaima Sahrawi di Reggio Emilia intende organizzare il campo
di lavoro "Jalla gumu" presso i campi profughi Sahraui nella
zona di Tindouf (Algeria).
Il progetto avrà la durata di circa due settimane. I partecipanti
saranno impegnati ad organizzare attività ricreative con i bambini
Sahrawi. Per ricevere ulteriori informazioni ed inviare domande di partecipazione
rivolgersi a:
Associazione "Jaima Sahrawi", via S. Vincenzi 10/a, 42100 Reggio
Emilia.
E-mail: mailto:jaimasahrawi@libero.it Tel/Fax (Associazione): 0522 430307
17 , 18 e 19 gennaio 2005: Il re e la Regina di Spagna
in visita in Marocco.
L'Associazione nazionale di solidarietà con il popolo sahraui sta
organizzando una carovana per l'invio di mezzi nei campi profughi a sud
di Tindouf la partenza della nave che caricherà i veicoli riempiti
del materiale è prevista dal 25 al 31 gennaio 2005. Il responsabile
della coordinazione è Sandro Giovanetti: cellulare 338/5920469
- ufficio 0573/917406 - casa 0573/526234
11 febbraio 2005: Volo speciale. Pisa Tindouf.
Con il 13 febbraio manifestazione di protesta dei partecipanti al viaggio
con corteo nel Sahara Occidentale libero, a ridosso del muro.
Per informazioni: Sandro Volpe FAX: 055.449.63.69.
28 febbraio 2005: Sahara Marathon
Info http://www.saharamarathon.org/
Italy http://www.sahraui.org/
26 febbraio al 5 marzo 2005: il Comitato di Gemellaggio
del comune di Rosignano Marittimo, in occasione dell'arrivo della carovana
di aiuti umanitari ai campi profughi Sahraui organizza il VOLO DELLA SOLIDARIETA.
Se siete interessati potete contattare il Comitato di Gemellaggio tel.
e fax 0586/764189 E-mail cogemel@gemellaggiorosignano.191.it oppure il
347/8617952 (Enzo) 347/3057414 (Alice).
.
Da leggere:
Sole Nero: anni di piombo in Marocco
Di Fatna El Bouih, Abdellatif Zrikem, Aziz El Ouadie, Noureddine Saudi.
Introduzione di Fatema Mernissi
Edizione MESOGEA 2004
Nuovo Video: La fuga dall' inferno, documentario
realizzato tra il 1975 e il 1976
Il video, di 20 minuti, si può acquistare attraverso la televisione
sahraui. Prezzo: 20 Euro + Spese di spedizione 3,50 Euro (Spagna). Inviare
un' e- mail a: rasd-tv@rasd-tv.com.
Sahara Occidentale. Una scelta di libertà, Luciano Ardesi, Fotografie
di Nobuko Mizujiri,
EMI, Bologna, 2004, pp. 128, euro 24,00.
<http://www.emi.it/scheda.asp?nisbn=1405-4>
- La condizione della donna sahraui dalla carovana alla
guerra di liberazione, Rossella Melotti, Relatore: Prof. Alberto Tarozzi,
Università degli studi di Bologna, Facolta' di scienze politiche,
Tesi di Laurea in Sociologia dello Sviluppo, Anno Accademico 1998-1999.
http://www.saharawi.org/tesi/tesi4/Tesi-Rossella-Indice.htm
- La cooperazione internazionale: unica fonte di vita per
il popolo saharawi, Sara Lanfredi, Relatore: Prof. Giuseppe Scidà,
Universita' di Bologna, Facolta' di scienze politiche, Tesi di Laurea
in Sociologia dello Sviluppo, Anno academico 2003/2004.
http://www.saharawi.org/tesi/Tesi2/Tesi-Sara-Indice.htm
- Marocco: riconciliarsi dagli "anni di piombo",
Joshua Massarenti, 21.12.04.
http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=50831
http://www.internationaltforum.dk/side/211
La storia attraverso l'immagine. L'Agenzia algerina New Presse lancia
una nuova pubblicazione: la storia del Polisario raccontata attraverso
le immagine inedite della guerra, della vita quotidiana, della cultura
sahraui, ecc
L'album risale fino agli anni 60 e seguirà la
storia attuale di questo stato giorno per giorno.
"DÉMOCRATIE À LA MAROCAINE"-LA
TERREUR DU MAKHZEN
http://www.humanite.fr/journal/2004-12-04/2004-12-04-451297
Maroc. Enfin la vérité sur les années
de plomb ?
SAHARA-MAROC-MENSONGES DU MAKHZEN
http://www.maroc-hebdo.press.ma/MHinternet/Archives_632/html_632/fil.html#4
SAHARA-TERRITOIRES OCCUPÉS-ESPAGNE-UE-STRATÉGIE
ECONOMIQUE DE LÉGITIMATION DE L'OCCUPATION MAROCAINE http://www.arso.org/FPSidati241204.htm#fr
FRONT POLISARIO Représentation pour l'Europe
Dichiarazione di Mohamed Sidati Ministro delegato della RASD per l'Ue
SAHARA-MAROC-ONU Per chi ha voglio di entrare all'interno
di questa storia infinita!
http://www.maroc-hebdo.press.ma/MHinternet/Archives_629/html_629/halte.html
SAHARA-MAROC-MYTHE DE "L'UNANIMITÉ"
MAROCAINE AUTOUR DU SAHARA: Article publié en Algérie,
in Alger Républicain, Bimensuel du 1er au 15 décembre 2004.Site
: www.algerep.fr.tc
SAHARA-MAROC http://72.9.232.73/stories.php?story=04/12/05/8460488
Salem Ould Salek, ministre sahraoui des AE : "La position du Maroc
met en danger la stabilité au Maghreb"
Peacelink, telematica per la pace: Sahraui: scoppierà la guerra?
Di Paola Maccioni http://italy.peacelink.org/conflitti/articles/art_8503.html
** INIZIATIVE
Trento 11 dicembre 2004: montagne e deserti di pace a Trento,
Forum Trentino per la Pace, Unimondo.org,
<http://unimondo.oneworld.net/article/view/97712/1/>
Sahara Marathon, lo sport a servizio della pace, Trentino cooperazione,
Provincia Autonoma di Trento.
<http://www.trentinocooperazione.it/article/articleview/1092/1/15/
****** Ascoltate Radio for peace Onde Libere nel deserto.
Radio4Peace trasmette ogni venerdì dalle 13 alle 14 in Europa e
dalle 12 alle 13 sui 15,665 kHz nei campi Sahraui e il sabato in replica
sui 5775 kHz dalle 21 alle 22 ora italiana (20 kW). La trasmissione si
può ascoltare in tutta Europa e Nord Africa. Trovate gli orari
e le repliche con audio streaming su:
http://mp3.nexus.org
http://www.nexus.org/NEXUS-IBA/Schedules/fri.htm
http://www.nexus.org/NEXUS-IBA/Schedules/sat.htm
*Visitate il nostro sito: http://www.radiokcentrale.it/du.htm
**** Chi vuole approfondire gli argomenti riguardanti
il referendum, la situazione fra l'Algeria e il Marocco, il tema del terrorismo
nella regione, le bugie che la MAP (Agence Presse Marocchina) diffonde,
dovrebbe seguire la selezione di stampa della Revue de Presse curata da
Arso*****
Ringraziamo gli amici traduttori volontari
La fonte ufficiale delle notizie viene da:
Ø ARSO, http://www.arso.org
Ø SPS (Sahara Presse Service) http://www.spsrasd.info
Ø AFAPREDESA: http://www.afapredesa.org
Ø BIRDHSO: http://www.birdhso.org
Ø Revue de Presse Sahara Occidental ruizmi@usc.es
http://www.sahara-libre.blogspot.com/
A cura di Jacqueline Philippe
Referente dell'ANSPS ( Associazione Nazionale per il Sostegno
al Popolo Sahraui) per i Diritti Umani, membro dell'esecutivo del BIRDHSO
(Bureau Internazionale per il Rispetto dei Diritti Umani nel Sahara Occidentale),
referente per i Diritti Umani del Tavolo - Paese Sahraui (Regione Emilia
Romagna).
e-mail:jacq.pampi@libero.it
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