Oltre il muro: la RASD
Violazione dei Diritti dell'Uomo nel Sahara Occidentale.

ATTUALITA' dall' 1 al 31 dicembre 2004



FIRMARE L'APPELLO PER LA DIFESA DEI DIDENSORI SAHRAUI DEI DIRITTI DELL'UOMO.
http://www.birdhso.org/appel0904.html

AZIONE URGENTE DI PROTESTA
IL MAKHZEN CERCA DI DISTRUGGERE IL PATRIMONIO SAHRAUI:
http://www.afapredesa.org/Comunicados/fr_destruccionFactoriaDAJLA_segundaEtapa_15_12_04.htm
Per un dossier completo:
ICOMOS, Comité Español del Consejo Internacional de Monumentos y Sitios dedica en su sitio una Página sobtre la destruccion del Fuerte de Villa Cisneros
<http://www.esicomos.org/Nueva_carpeta/info_fuerteVillaCisneros.htm>
ARSO: http://sahara_opinions.site.voila.fr/fotosD/photodakhla.htm
Foto: http://www.sahara-libre.blogspot.com/


Ali Salem Tamek si trova in Spagna.
L'ex prigioniero politico e militante per i diritti umani sahraui Ali Salem Tamek si trova attualmente in Spagna per farsi curare i danni fisici insorti in seguito ai suoi numerosi scioperi della fame. Proseguirà il suo viaggio in Francia per incontrare ex-desaparecidos.

Sahara-territori occupati: scomparsa forzata.
La famiglia di Hamia Hamdi ould Mousa, scomparso sahraui ci comunica che a suo figlio Hammia Ahmed è stato vietato spostarsi sul territorio e il suo passaporto è stato confiscato come quello di altri 12 militanti dei diritti umani che avrebbero voluto recarsi a Ginevra per la sessione della Commissione dei diritti dell'uomo in marzo 2004.http://www.sahara-libre.blogspot.com/

1 dicembre 2004:
Ø Help for Children, Parma.
Nell'ambito di una rassegna promossa dalla Provincia di Parma dal titolo "Settimana sui Diritti Umani" l'Associazione "Help for the children" ha organizzato una serata dibattito incentrata sulla violazione dei Diritti Umani nel Sahara Occidentale.

Ø Ad Assa, Tan Tan e a Goulimine si susseguono manifestazioni di protesta e di rivendicazioni tra la popolazione sahraui sotto forma di sit-in davanti ad edifici governativi.

5 dicembre 2004. Assa.
Gli scolari delle scuole primarie di Assa hanno organizzato una marcia di sostegno appoggiati dagli studenti sahraui della scuola per insegnanti, recatisi sul posto per testimoniare la solidarietà con i protestatari.

10 dicembre 2004. Territori Liberati.
Un cittadino sahraui, Mohamed Brahim Sid-Ahmed, è stato ferito da soldati marocchini mentre si trovava nella regione di Amgala (territori liberati della RASD), in prossimità del muro. E' stato ferito da una pallottola nel giorno della commemorazione della dichiarazione dei diritti umani dell'ONU. La vittima, colpita ad una mano, è stato amputato di alcune dita

10 dicembre 2004. . Giornata mondiale dei diritti umani.
Ø El Ayoun.
Per commemorare il 56 Anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, gli attivisti dei diritti umani sahraui nei territori occupati del Sahara Occidentale hanno organizzato diversi atti che si sono sviluppati in diverse città del Sahara.
Il Comitato locale di sostegno della campagna internazionale per la protezione dei difensori dei diritti umani nel Sahara Occidentale ha organizzato una manifestazione davanti al quartier generale della MINURSO che avrebbe dovuto aver luogo a partire dalle 10 del mattino. La manifestazione è stata impedita da un imponente spiegamento di forze militari e politiche che hanno bloccato il quartiere e vietato l'accesso a qualsiasi sahraui La strada d'accesso al quartier generale della MINURSO è stata bloccata da camion militari e da una vera e propria catena umana di agenti di polizia.
Malgrado questo spiegamento di forze delle autorità di occupazione, circa 700 manifestanti sahraui arrivati in prossimità del luogo di raduno, hanno rivendicato pacificamente i loro diritti. La MINURSO, da parte sua, non ha dato segni di vita.
Altri manifestanti, si parla di alcune migliaia di persone, ex-prigionieri politici, parenti di scomparsi o di prigionieri assassinati, militanti dei diritti umani, operai della Phosboucraa spogliati dei loro diritti, non hanno potuto avvicinarsi alla zona bloccata. Ma hanno ugualmente manifestato sul posto il loro risentimento. Malgrado le intimidazioni e le minacce gli attivisti dei diritti umani sahraui hanno tenuto alti i loro cartelli e scandito i loro slagan chiedendo "Libertà e giustizia" e un referendum di autodeterminazione per il popolo sahraui.

Ø Smara e Assa
alcuni ex-prigionieri politici sahraui, parenti di scomparsi e di prigionieri assassinati, militanti per i diritti umani hanno ugualmente organizzato manifestazioni. Brandendo foto dei loro parenti scomparsi o dei torturati i manifestanti si sono riuniti a Smara davanti alla sede del governatore.

Ø Assa.
I diplomati sahraui obbligati dal governo marocchino alla disoccupazione hanno deciso di iniziare uno sciopero della fame dopo i falliti tentativi di negoziazione con il governatore della provincia.

Ø Marrakesh e Rabat gli studenti sahraui hanno ugualmente organizzato manifestazioni.

È importante segnalare che in tutte queste manifestazioni pacifiche i cittadini Sahraui erano circondati dalla polizia e dall' esercito marocchino, però davanti a questo piano repressivo gli attivisti dei diritti umani Sahraui hanno alzato striscioni rivendicativi con slogan di libertà e giustizia, chiedendo il referendum per l'autodeterminazione del popolo sahraui in tutte gli interventi e comunicati di questa occasione.

Foto: http://www.sahara-libre.blogspot.com/
http://alisalemtamek.site.voila.fr/ayoun101204/ayoun101204.html
http://mediassahara.site.voila.fr/assabis.htm
http://cahiersdusahara.site.voila.fr/newww.htm
http://mediassahara.site.voila.fr/mill0.htm
http://mediassahara.site.voila.fr/dakh1.htm
http://mediassahara.site.voila.fr/dakhla0.htm


Ø Castiglione Garfagnana nella Sala Consiliare del Comune di Castiglione Garfagnana organizzato dal Comitato di Solidarietà con il Popolo Saharawi "Khaima" e del Comune di Castiglione Garfagnana si è svolto un incontro dibattito con la Scuola della Pace della città sotto il Patrocinio della Provincia di Lucca dal titolo: "Saharaui:Un popolo senza diritti - Le violazioni dei diritti umani nel Sahara Occidentale".
I relatori:
Dan Dadi, rappresentante del Fronte Polisario in Toscana.
Jacqueline Philippe, Membro dell'esecutivo del Birdhso (Bureau Internazionale per il Rispetto dei Diritti Umani nel Sahara Occidentale) e dell'Ansps (Associazione Nazionale di Solidarietà per il Popolo Saharaui)
Elena Guazzelli. Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Castiglione Garfagnana
Maurizio Cavani, Presidente del Comitato di Solidarietà con il Popolo Saharawi "Khaima"
Cecilia Carmassi, Assessore Provinciale alla Pubblica Istruzione.


11 dicembre 2004. New York.
La risoluzione annuale dell'Assemblea Generale dell'ONU sottoposta per la prima volta dal 1988 dalla 4° Commissione di decolonizzazione a votazione, è adottata con 50 voci favorevoli e 100 astenuti. Mohamed Sidati, ministro delegato per l'Europa, si rammarica che la Spagna "principale responsabile della disfatta della colonizzazione della sua vecchia colonia", abbia scelto l'astensione malgrado le prese di posizione delle due Camere del Parlamento spagnolo.
http://archarso.org.site.voila.fr/A59_478f.pdf
http://www.un.org/News/fr-press/docs/2004/AG10318.doc.htm
http://www.un.org/News/Press/docs/2004/ga10318.doc.htm
http://ww.arso.org/UN0904.htm
http://ww.arso.org/declOS101204.htm
http://www.arso.org/01-f04-3738.htm http://www.arso.org/FPSidati141204.htm#fr


11 dicembre 2004.Chahid El Hafed.
L'Unione Nazionale delle Donne Sahraui (UNSF) ha rivolto un appello alle istanze internazionali e alle organizzazioni di difesa dei diritti umani affinché facciano pressione sul governo del Marocco per togliere lo stato d'assedio militare e mediatico da quello imposto nei territori occupati del Sahara Occidentale. L'UNSF ha inoltre denunciato "le pratiche sistematiche di carcerazione, di rapimento e di tortura perpetrate contro la popolazione sahraui nei territori occupati del Sahara Occidentale e nel Sud del Marocco", chiedendo infine "l'abbattimento del Muro della vergogna che divide le famiglie sahraui da oltre 30 anni, che sfregia il paesaggio e costituisce un crimine contro l'umanità".

14 dicembre 2004: Dakhla(Territori occupati).
Secondo una fonte del Ministero sahraui dei territori occupati e delle comunità (Sahara Presse Service) la città occupata di Dakhla si è svegliata lunedì mattina con un sit-in organizzato dai diplomati sahraui costretti alla disoccupazione e da altri gruppi sociali sahraui nel quadro delle celebrazioni della giornata internazionale dei diritti umani per il popolo sahraui nei territori occupati della RASD
Diplomati, studenti, lavoratori del settore della pesca e donne sahraui si sono dati appuntamento davanti alla sede del Governatore dell'amministrazione occupante marocchina a Dakhla "per protestare contro la politica coloniale marocchina che mira a marginalizzare la popolazione sahraui, impoverirla e costringerla alla sottomissione e all'umiliazione". Così ha dichiarato uno degli organizzatori della manifestazione alla stessa fonte
"Noi vogliamo dire al mondo, attraverso tutti i mezzi pacifici in nostro possesso, che noi viviamo in una situazione umanamente critica, che noi siamo sottoposti ogni giorno a detenzioni arbitrarie, ad intimidazioni, a deportazioni forzate verso città marocchine, a restrizioni dei nostri diritti fondamentali, a umiliazioni nel nostro stesso territorio nazionale da parte delle forze di invasione marocchina. E noi vogliamo che qualcuno, da qualche parte di questo così detto piccolo villaggio mondiale, che pretende che la giustizia esiste sulla terra, venga a vedere quello che succede nei territori occupati del Sahara Occidentale" ha aggiunto la stessa persona con amarezza.
Alcune centinaia di sahraui hanno preso parte a questo sit-in. Le autorità coloniali marocchine hanno, come sempre, accerchiato i manifestanti e tentato di intimidirli.
http://www.spsrasd.info/sps-141204.html

L'Associazione delle Famiglie dei Prigionieri e Detenuti Sahraui (AFAPREDESA) e l'Unione dei Giuristi Sahraui (UJS) hanno fatto appello a tutte le istanze, organizzazioni e associazioni internazionali "affinché siano denunciati gli abusi dei diritti umani perpetrati dalle autorità marocchine contro i cittadini sahraui nei territori occupati del Sahara Occidentale" ha indicato un comunicato congiunto pubblicato dalle due OnG in occasione della giornata internazionale per i diritti umani.

16 dicembre 2004. Zak
Gli studenti sahraui del liceo di Zak hanno organizzato un sit-in di un giorno all'interno del loro liceo in segno di solidarietà verso i compagni diplomati e disoccupati, a loro volta in sit-in illimitato dal 19 novembre scorso davanti alla sede del pascia di Assa

17 dicembre 2004. Agadir (Marocco).
Oltre 1000 studenti sahraui di entrambi i sessi hanno organizzato una manifestazione ed una marcia nell'Università Ibnu Zouhr ad Agadir. Essi scandivano slogan condannanti gli abusi marocchini contro i diritti umani nei territori occupati e nel sud del Marocco, chiedendo apertamente l'indipendenza del loro paese, incitando le diverse classi sociali sahraui ad una maggiore resistenza e al sacificio "fino alla liberazione totale del Sahara Occidentale". La manifestazione ha avuto inizio alle ore 13 con un raduno degli studenti nel centro dell'Università, caratterizzato da interventi ostili al colonialismo marocchino, e seguito da una marcia, terminata con la lettura di un comunicato letto da un organizzatore presso la porta dell'Università. Durante la marcia i manifestanti portavano cartelloni con slogan che chiedevano di mettere un termine alle violazioni marocchine dei diritti umani nei territori occupati, e alcune foto del martire El Wali Mustafa Sayed, leggendario leader e fondatore del Fronte Polisario, nonché carte geografiche ove era ritagliato il Sahara Occidentale staccato dal Marocco. "Questa marcia fa parte del programma di azioni di protesta recentemente adottato da diversi gruppi sociali sahraui nei territori occupati, nel sud marocchino e nelle Università marocchine, per dimostrare il rigetto e l'obiezione alla politica coloniale adottata dalle autorità marocchine di occupazione nei territori occupati del Sahara Occidentale e nel sud del Marocco, territori in cui vive una numerosa popolazione sahraui.


21 dicembre 2004: Rabat.
Iniziano oggi a Rabat (capitale del Marocco) le prime audizioni pubbliche organizzate dall'Istanza Equità e Riconciliazione (IER) durante le quali i marocchini dovrebbero fare i loro primi passi nella rivisitazione di un passato di violenza e di impunità. L'IER è stato istituito nel 2003 dal Re Mohammed VI del Marocco per regolare i dossiers dei cosiddetti "anni di piombo" (1960-90) durante i quali i marocchini vissero sotto la tirannia monarchica del padre di Mohammed VI, Hassan II, fino al 1999, anno dell'intronizzazione di Mohamed VI. Secondo alcuni membri dell'IER chiamati in causa dall'agenzia di stampa marocchina MAP, sarebbe stato deciso di rendere pubbliche queste audizioni con lo scopo di "riabilitare le vittime e immunizzare la società contro il ripetersi di tali violazioni dei diritti umani". Sul piano del metodo, l'IER avrebbe scelto testimoni "rappresentativi dei due sessi, delle varie regioni che compongono il Regno e degli eventi storici legati a questo tipo di violazioni".

Le testimonianze si concentreranno sulle esazioni commesse durante le insurrezioni del Rif nel 1958-59 e del Medio Atlas nel 1973), sulle ondate di repressione compiute sulla sinistra estremista e su alcune violazioni dei diritti umani commesse nel Sahara Occidentale.

Scelti dall'IER o da alcune Ong per la difesa dei diritti dell'Uomo, i testimoni potranno raccontare in pubblico i maltrattamenti subiti in quegli anni. Tuttavia, non sarà loro permesso di citare nome e cognome dei loro carnefici (!!!). Questo vincolo è stato duramente criticato da molte organizzazioni della società civile marocchina che vedono in questa decisione "un incoraggiamento all'impunità".
http://www.arso.org
http://alisalemtamek.site.voila.fr/MemoSahara.pdf
http://alisalemtamek.site.voila.fr/MemoSahara.doc)
http://mediassahara.site.voila.fr/mill5.htm - http://alisalemtamek.site.voila.fr/CIPDDHSeir211204.html
http://cahiersdusahara.site.voila.fr/xxx.htm
http://alisalemtamek.site.voila.fr/CIPDDHSeir.html

23 dicembre 2004. El Ayoun.
I difensori sahraui dei diritti umani hanno ammonito l'Istanza marocchina Equità e Riconciliazione affinché non siano sfruttate mediaticamente le testimonianze e le foto delle vittime sahraui, nel tentativo di assolvere il governo marocchino dalle sue responsabilità nelle violazioni sistematiche dei diritti umani nel Sahara Occidentale.

Segnalando con grande dispiacere la mancanza di trasparenza nel modo di procedere seguito da quella Istanza marocchina, gli attivisti sahraui hanno dichiarato che "le sedute di ascolto devono essere concluse da un processo che offra condizioni ragionevoli per una soluzione equa basata sulla rivelazione della sorte degli scomparsi sahraui, la liberazione di quelli ancora vivi, la restituzione delle spoglie dei martiri alle rispettive famiglie, la divulgazione dei luoghi delle fosse comuni e la sanzione dei responsabili di quelle violazioni flagranti."
http://www.spsrasd.info/sps-271204.html


27 dicembre 2004. Chahid El Hafed.
Il presidente della RASD, Mohamed Abdelaziz, ha dichiarato che "soltanto il popolo sahraui deciderà sul proprio destino" denunciando i tentativi del governo marocchino di sbarazzarsi "attraverso la cosiddetta volontà di riconciliazione", delle proprie responsabilità nella violazione sistematica dei diritti umani nel Sahara Occidentale.
Il governo marocchino " ha tutto il diritto di gestire i propri problemi interni, ivi compreso quello di tentare di correggere i propri errori e le flagranti violazioni dei diritti umani verso il popolo fratello marocchino; ma esso non ha alcun diritto di fare altrettanto nei territori occupati del Sahara Occidentale, senza il consenso di tutto il popolo sahraui il quale deve, innanzi tutto, aver accesso ai suoi diritti inalienabili all'autodeterminazione e all'indipendenza", ha sottolineato Abdelaziz.
A tale riguardo Abdelaziz ha esortato le vittime sahraui delle vessazioni e violazioni marocchine di "restare uniti contro i seviziatori" e di respingere i tentativi dell'Istanza " la quale non rappresenta altro che un meccanismo coloniale mirante a discolpare il governo marocchino dei suoi crimini contro il popolo sahraui". Popolo che "continua quotidianamente a soffrire gli abusi e le violazioni dei propri diritti da parte del regime del makhzen marocchino di Mohamed VI," ha aggiunto Abdelaziz.

29 dicembre 2004; El Ayoun.
Dopo il prolungamento che il HCR aveva accordato per permettere a più persone di incontrarsi, è terminato lo scambio delle visite fra famiglie dei campi profughi e del Sahara Occidentale occupato..


La compagnia petrolifera francese Total Fina Elf interrompe sue attività di prospezione e di esplorazione petrolifere nel Sahara Occidentale

Prossimamente:

dicembre-gennaio (periodo in occasione delle vacanze di Natale).
L'Associazione Jaima Sahrawi di Reggio Emilia intende organizzare il campo di lavoro "Jalla gumu" presso i campi profughi Sahraui nella zona di Tindouf (Algeria).
Il progetto avrà la durata di circa due settimane. I partecipanti saranno impegnati ad organizzare attività ricreative con i bambini Sahrawi. Per ricevere ulteriori informazioni ed inviare domande di partecipazione rivolgersi a:
Associazione "Jaima Sahrawi", via S. Vincenzi 10/a, 42100 Reggio Emilia.
E-mail: mailto:jaimasahrawi@libero.it Tel/Fax (Associazione): 0522 430307

17 , 18 e 19 gennaio 2005: Il re e la Regina di Spagna in visita in Marocco.
L'Associazione nazionale di solidarietà con il popolo sahraui sta organizzando una carovana per l'invio di mezzi nei campi profughi a sud di Tindouf la partenza della nave che caricherà i veicoli riempiti del materiale è prevista dal 25 al 31 gennaio 2005. Il responsabile della coordinazione è Sandro Giovanetti: cellulare 338/5920469 - ufficio 0573/917406 - casa 0573/526234

11 febbraio 2005: Volo speciale. Pisa Tindouf.
Con il 13 febbraio manifestazione di protesta dei partecipanti al viaggio con corteo nel Sahara Occidentale libero, a ridosso del muro.
Per informazioni: Sandro Volpe FAX: 055.449.63.69.

28 febbraio 2005: Sahara Marathon
Info http://www.saharamarathon.org/
Italy http://www.sahraui.org/

26 febbraio al 5 marzo 2005: il Comitato di Gemellaggio del comune di Rosignano Marittimo, in occasione dell'arrivo della carovana di aiuti umanitari ai campi profughi Sahraui organizza il VOLO DELLA SOLIDARIETA. Se siete interessati potete contattare il Comitato di Gemellaggio tel. e fax 0586/764189 E-mail cogemel@gemellaggiorosignano.191.it oppure il 347/8617952 (Enzo) 347/3057414 (Alice).
.
Da leggere:

Sole Nero: anni di piombo in Marocco
Di Fatna El Bouih, Abdellatif Zrikem, Aziz El Ouadie, Noureddine Saudi.
Introduzione di Fatema Mernissi
Edizione MESOGEA 2004

Nuovo Video: La fuga dall' inferno, documentario realizzato tra il 1975 e il 1976
Il video, di 20 minuti, si può acquistare attraverso la televisione sahraui. Prezzo: 20 Euro + Spese di spedizione 3,50 Euro (Spagna). Inviare un' e- mail a: rasd-tv@rasd-tv.com.
Sahara Occidentale. Una scelta di libertà, Luciano Ardesi, Fotografie di Nobuko Mizujiri,
EMI, Bologna, 2004, pp. 128, euro 24,00.
<http://www.emi.it/scheda.asp?nisbn=1405-4>

- La condizione della donna sahraui dalla carovana alla guerra di liberazione, Rossella Melotti, Relatore: Prof. Alberto Tarozzi, Università degli studi di Bologna, Facolta' di scienze politiche, Tesi di Laurea in Sociologia dello Sviluppo, Anno Accademico 1998-1999.
http://www.saharawi.org/tesi/tesi4/Tesi-Rossella-Indice.htm

- La cooperazione internazionale: unica fonte di vita per il popolo saharawi, Sara Lanfredi, Relatore: Prof. Giuseppe Scidà, Universita' di Bologna, Facolta' di scienze politiche, Tesi di Laurea in Sociologia dello Sviluppo, Anno academico 2003/2004.
http://www.saharawi.org/tesi/Tesi2/Tesi-Sara-Indice.htm

- Marocco: riconciliarsi dagli "anni di piombo",
Joshua Massarenti, 21.12.04.
http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=50831

http://www.internationaltforum.dk/side/211
La storia attraverso l'immagine. L'Agenzia algerina New Presse lancia una nuova pubblicazione: la storia del Polisario raccontata attraverso le immagine inedite della guerra, della vita quotidiana, della cultura sahraui, ecc… L'album risale fino agli anni 60 e seguirà la storia attuale di questo stato giorno per giorno.

"DÉMOCRATIE À LA MAROCAINE"-LA TERREUR DU MAKHZEN
http://www.humanite.fr/journal/2004-12-04/2004-12-04-451297

Maroc. Enfin la vérité sur les années de plomb ?
SAHARA-MAROC-MENSONGES DU MAKHZEN
http://www.maroc-hebdo.press.ma/MHinternet/Archives_632/html_632/fil.html#4

SAHARA-TERRITOIRES OCCUPÉS-ESPAGNE-UE-STRATÉGIE ECONOMIQUE DE LÉGITIMATION DE L'OCCUPATION MAROCAINE http://www.arso.org/FPSidati241204.htm#fr

FRONT POLISARIO Représentation pour l'Europe
Dichiarazione di Mohamed Sidati Ministro delegato della RASD per l'Ue

SAHARA-MAROC-ONU Per chi ha voglio di entrare all'interno di questa storia infinita!
http://www.maroc-hebdo.press.ma/MHinternet/Archives_629/html_629/halte.html

SAHARA-MAROC-MYTHE DE "L'UNANIMITÉ" MAROCAINE AUTOUR DU SAHARA: Article publié en Algérie, in Alger Républicain, Bimensuel du 1er au 15 décembre 2004.Site : www.algerep.fr.tc

SAHARA-MAROC http://72.9.232.73/stories.php?story=04/12/05/8460488
Salem Ould Salek, ministre sahraoui des AE : "La position du Maroc met en danger la stabilité au Maghreb"


Peacelink
, telematica per la pace: Sahraui: scoppierà la guerra? Di Paola Maccioni http://italy.peacelink.org/conflitti/articles/art_8503.html


** INIZIATIVE

Trento 11 dicembre 2004: montagne e deserti di pace a Trento, Forum Trentino per la Pace, Unimondo.org,
<http://unimondo.oneworld.net/article/view/97712/1/>
Sahara Marathon, lo sport a servizio della pace, Trentino cooperazione, Provincia Autonoma di Trento.
<http://www.trentinocooperazione.it/article/articleview/1092/1/15/

****** Ascoltate Radio for peace Onde Libere nel deserto.
Radio4Peace trasmette ogni venerdì dalle 13 alle 14 in Europa e dalle 12 alle 13 sui 15,665 kHz nei campi Sahraui e il sabato in replica sui 5775 kHz dalle 21 alle 22 ora italiana (20 kW). La trasmissione si può ascoltare in tutta Europa e Nord Africa. Trovate gli orari e le repliche con audio streaming su:
http://mp3.nexus.org
http://www.nexus.org/NEXUS-IBA/Schedules/fri.htm
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*Visitate il nostro sito: http://www.radiokcentrale.it/du.htm

**** Chi vuole approfondire gli argomenti riguardanti il referendum, la situazione fra l'Algeria e il Marocco, il tema del terrorismo nella regione, le bugie che la MAP (Agence Presse Marocchina) diffonde, dovrebbe seguire la selezione di stampa della Revue de Presse curata da Arso*****

Ringraziamo gli amici traduttori volontari

La fonte ufficiale delle notizie viene da:

Ø ARSO, http://www.arso.org
Ø SPS (Sahara Presse Service) http://www.spsrasd.info
Ø AFAPREDESA: http://www.afapredesa.org
Ø BIRDHSO: http://www.birdhso.org
Ø Revue de Presse Sahara Occidental ruizmi@usc.es

http://www.sahara-libre.blogspot.com/


A cura di Jacqueline Philippe

Referente dell'ANSPS ( Associazione Nazionale per il Sostegno al Popolo Sahraui) per i Diritti Umani, membro dell'esecutivo del BIRDHSO (Bureau Internazionale per il Rispetto dei Diritti Umani nel Sahara Occidentale), referente per i Diritti Umani del Tavolo - Paese Sahraui (Regione Emilia Romagna).

e-mail:jacq.pampi@libero.it