APPELLO DAL PROFONDO DELLE TENEBRE

Le autorità marocchine hanno proceduto oggi al mio trasferimento arbitrario dalla prigione di Salé a quella di Ait Melloul. Ciò costituisce una violazione flagrante dei miei diritti più elementari e legittimi, poiché io sono stato riconosciuto prigioniero politico.
Il susseguirsi di scioperi della fame intrapresi nel mese di giugno per evitare il mio trasferimento, il ricovero, per due volte, all'Ospedale Enzeguam, gli appelli incessanti della Comunità internazionale per migliorare le mie condizioni carcerarie, sono stati semplicemente ignorati dalle autorità marocchine. Questo nonostante le malattie croniche di cui soffro - reumatismi, accessi di tosse acuta, disturbi cardiaci e allo stomaco - e che sono attualmente all'origine del deterioramento del mio stato di salute. I trattamenti umilianti e disumani che mi vengono inflitti dimostrano che l'amministrazione penitenziaria, e attraverso di lei, il governo marocchino, desiderano, come rappresaglia, la mia morte lenta al fondo delle tenebre.
Dall'interno della mia cella lancio un appello pressante a tutti i difensori dei diritti umani, a tutte le organizzazioni dei diritti dell'uomo e a tutte le persone che amano la pace e la libertà perché intraprendano un procedimento presso le autorità marocchine per salvare la mia vita in pericolo.

Alì Salem Tamek
Prisonnier d'opinion saharaoui
N° d'écrou 1591
Prison Ait Melloul, 2 luglio 2003