Back

"Sembrano uomini ispirati : ma non è il cuore che li muove - è la vendetta. E quando divengono raffinati e freddi, non è il loro pensiero ma la loro invidia che li rende raffinati e freddi...La vendetta risuona in tutte le loro lamentele, una malevolenza è presente in tutte le loro lodi; e fare il giudice gli sembra la massima felicità. Ma tuttavia, io vi metto in guardia, amici miei: non fidatevi di tutti quelli la cui spinta a punire é forte! Esse sono persone di tipo cattivo e di cattiva discendenza: il boia e il mastino fanno capolino dai loro volti. Diffidate di tutti quelli che parlano molto della loro giustizia! In verità, non è solo il miele quel che manca alle loro anime. E quando essi si chiamano ' il buono e il giusto', non dimenticate che non gli manca niente per essere dei Farisei, a parte il potere!" - Nietzsche

Il gioco del partito è finito. Insorgere e lottare

Di John Pilger – 9 Novembre 2010

Insorgete come leoni dopo il sonno
in un numero invincibile.
Scuotete a terra le vostre catene come fosse brina.
Che nel sonno era caduta su di voi.
Voi siete molti - loro sono pochi.

[3 Novembre 2010 "Information Clearing House"] – In questi giorni, gli emozionanti versi della 'Maschera dell'Anarchia' di Percy Shelley sembrano irraggiungibili. Ma io non sono d'accordo. Shelley era sì un romantico ma anche un divulgatore di verità politiche. Le sue parole risuonano ora perché una unica strada politica è aperta a chi è stato defraudato dei propri diritti e la cui rovina è stata annunciata da un foglio governativo.

Nata dallo spirito del “mai più” del 1945, la socialdemocrazia in Gran Bretagna si è arresa ad un culto politico estremo di adorazione del denaro. Questo raggiunse il suo apogeo quando 1 trilione di sterline di denaro pubblico venne ceduto senza condizioni a banche corrotte da un governo laburista il cui leader, Gordon Brown, aveva a suo tempo descritto i “finanzieri” come il “grande esempio” della nazione e la sua “ispirazione” personale.

Questo non significa che la politica parlamentare è senza senso. Essi ora hanno uno scopo: la sostituzione della democrazia con un business plan per ogni attività umana, ogni sogno, ogni decenza, ogni speranza, ogni bambino appena nato. I vecchi miti della rettitudine britannica, imperiale in origine, provvedevano falso conforto mentre la banda di Blair, assistita da onorevoli venali, ha terminato il lavoro della Thatcher e ha formato la fondazione della presente “coalizione”. Questa è guidata da un ex PR di una spogliarellista e da un porta-borse. Che erediterà il titolo di cavaliere e la fortuna esentasse di suo padre, il 17mo baronetto di Ballentaylor. David Cameron e George Osborne sono sostanzialmente dei maneggioni giurassici che, ai tempi delle colonie sarebbero stati inviati dai loro papà a rivendicare e saccheggiare terre straniere.

Oggigiorno, essi pretendono di governare la Gran Bretagna del 21mo secolo e stanno imponendo la loro ideologia viziosa, antica, per quanto presentata come panacea per l'economia. I loro progetti non hanno nulla a vedere con una “crisi del deficit”. Un deficit del 10 per cento non è neppure lontanamente una crisi. Quando la Gran Bretagna era ufficialmente in bancarotta alla fine della Seconda Guerra Mondiale, il governo costruì le sue più grandi istituzioni pubbliche, quali il National Health Service e i grandi edifici artistici della South Bank di Londra.

Non esiste una spiegazione economica razionale per l'assalto descritto in maniera codarda dalla BBC come “un'analisi della spesa pubblica”. Il debito è esclusivamente la responsabilità di chi se l'è accollato, i super-ricchi e gli speculatori. Tuttavia, questo non è il punto. Quello che sta succedendo in Gran Bretagna è il sequestro di una opportunità di distruggere la tenue umanità dello stato moderno. E' un colpo di stato, una “dottrina dello shock” [shock doctrine] come applicata al Cile di Pinochet e alla Russia di Jeltsin.

In Gran Bretagna, non vi é bisogno di carri armati per le strade. Nella sua indifferenza manageriale alle libertà che si dice abbia a cuore, la Gran Bretagna borghese ha permesso al parlamento di creare uno stato di sorveglianza con 3.000 nuovi reati e leggi penali: più che l'intero secolo precedente. I poteri di arresto e detenzione non sono mai stati così estesi. La polizia ha licenza di uccidere; i richiedenti asilo possono esser “ristretti” a morte su voli commerciali e qualora i passeggeri dovessero obiettare, le leggi antiterrorismo si prenderanno cura di loro. All'estero, il militarismo britannico è colluso con i torturatori e le squadre della morte.

Il drammaturgo Athol Fugard ha ragione. Con Harold Pinter che se ne è andato, nessun scrittore di grido o artista osa abbandonare la propria vanità ben remunerata. Con tanto bisogno di esprimersi, essi non hanno più nulla da dire. Il liberalismo, l'ideologia più vanesia, ha alzato la sua scala. Il capo opportunista, Nick Clegg, leader della minoranza liberal-democratica non ha fatto intendere per questioni elettorali la sua complicità odiosa di fazione con lo smantellamento di gran parte della società post-bellica britannica. Il furto di £83 bilioni di lavori e di servizi comprende quasi esattamente l'ammontare delle tasse evitate legalmente da corporazioni piratesche come quella di Rupert Murdoch. Senza far rumore, i super ricchi hanno avuto l'assicurazione di poter intascare 40 bilioni di sterline in tasse nel segreto delle banche svizzere. Il giorno che questo era stato assicurato, Osborne attaccava quelli che “fregano” il sistema del welfare. Lui ha omesso di citare la vera cifra persa, un minuscolo 0.5 bilioni di sterline, e di come £10.5 bilioni in pagamenti benefit non fossero stati neppure reclamati. Il Labour è il suo partner silenzioso.

Il braccio propagandistico della stampa e delle trasmissioni radiotelevisive presenta puntualmente i fatti come una conseguenza sfortunata ma necessaria. Da notare come il movimento dei pompieri sia stato “coperto” da Channel 4 News, che nel suo servizio descriveva dei modesti, coraggiosi impiegati pubblici come dei soggetti spericolati, mentre il presentatore Jon Snow chiedeva in diretta che i leader dei Vigili del Fuoco di Londra e le Squadre dei Pompieri se ne andassero direttamente dallo studio e che a quel punto se ne andassero subito a “mediare”, in quel momento. “Vi procurerò i taxi!” aveva dichiarato. Scordatevi le migliaia di posti di lavoro che devono essere eliminati dai servizi dei pompieri e il pericolo pubblico della Notte dei falò (la commemorazione della repressione della congiura cattolica N.d.T.). “Improvvisate qualcosa con quelle belle testoline. Bel lavoro!” disse il presentatore.

La serie di documentari di Ken Loach del 1980, “Questioni di Leadership”, si apre con una sequenza di giovani sindacalisti seriosi piazzati su delle piattaforme, che esortano le masse. Sono poi mostrati più anziani, floridi, compiaciuti e finalmente impellicciati con l'ermellino della Casa dei Lord. Una volta, al Gala dei minatori di Durham avevo chiesto a Tony Woodley, ora segretario generale di Unite: “Non è forse la collaborazione scontata della leadership il vero problema del sindacato?” Woodley si era mostrato quasi d'accordo, insinuando come l'arrivo di soggetti come lui avrebbe fatto cambiare le cose. Lo sciopero del personale di bordo della British Airways, che è competenza di Woodley, pare abbia ottenuto dei risultati. E' veramente così? E allora perché i sindacati britannici non si sono alzati uniti contro le leggi totalitarie che mettono il sindacalismo libero in difficoltà?

I lavoratori della British Airways, i pompieri, i lavoratori comunali, i lavoratori delle poste, i lavoratori della sanità, lo staff della metropolitana di Londra, gli insegnanti, i lettori, gli studenti possono fare di più che imitare i francesi se saranno risoluti ed immaginativi, forgiando con il loro movimento sociale di giustizia, potenzialmente il più grande movimento di resistenza mai visto. Guardate il web e ascoltate il sostegno pubblico alle caserme dei pompieri. Adesso non vi è altra strada. Azione diretta. Disobbedienza civile. Non si può sbagliare. Leggete Shelley e fatelo! - www.johnpilger.com

Traduzione a cura di Enrico Fletzer per www.radioforpeace.info